giovedì 7 dicembre 2017

SOLENNITÀ DI MARIA IMMACOLATA

AVE, MARIA 
PIENA DI GRAZIA!
Cibo e Parola
(in collaborazione con Enza, foodblogger su Foodtales)






Preghiera alla Vergine Immacolata 

 Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo 
il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre. Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori. Regina degli apostoli, rendici apostoli, fa' che nelle tue sante mani 
noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione 
e santificazione del nostro mondo peccatore. Condividi con noi 
la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, 
e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto. 
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito. 
 Amen




Ogni volta che recitiamo l'Ave, Maria facciamo memoria del mistero della Madonna Immacolata. Lo ricordiamo quando pronunciamo le parole piena di grazia, che ci riportano al momento dell'Annunciazione, in cui l'angelo Gabriele rivela qualcosa di questo miracolo che è Maria stessa. 
Ricolma di Grazia significa che tutto – in questa donna – è bellezza, purezza, pienezza, bontà, equilibrio, intelligenza. Non c'è spazio, in lei, per ciò che è negativo. Invocare Maria piena di grazia è invocare Maria Immacolata. E dire Maria Immacolata significa dire: Il Signore è sempre con te. Perché dove non ci sono punti oscuri, sporco ostinato, incrostazioni di male, allora solo Dio alberga, solo Dio accompagna, solo Dio regna.
Questo è il motivo per cui diciamo a Maria benedetta fra le donne, e lo facciamo anche a motivo del Figlio, che ella ha potuto accogliere proprio perché Immacolata, capace di vivere continuamente assieme a Dio e in vista di Dio.
Questo è il motivo per cui possiamo rivolgerci a lei chiedendole di pregare per noi, per i bisogni di questa vita e per il momento del passaggio a quella vera. 
Com'è bella questa immagine di Maria che prega! È un fermo immagine che sfata molte delle nostre errate convinzioni sulla preghiera, ricordandoci che dove c'è vera preghiera c'è una potenza d'amore che si innesca nel rapporto con Dio, a beneficio di tutti... magari anche di chi non conosciamo personalmente. La preghiera alimenta e rinsalda i legami familiari che abbiamo con Dio e con il nostro prossimo. 
La solennità dell'Immacolata può essere allora un momento da vivere in famiglia, magari provando a spiegare ai più piccoli questo grande mistero che è la Madonna Immacolata, portando loro dei paragoni afferrabili, come, appunto, quello della vicinanza, dell'amore, della famiglia.
I biscotti di Enza, del blog Foodtales possono darci un spunto per farlo, in un momento di intima atmosfera familiare che cerchi di richiamare (in piccolo) quella che Maria, proprio nel suo essere Immacolata, ha pienamente vissuto accanto a Dio.



LECCABISCOTTO
di Enza, del blog Foodtales


Occorrente: 
una formina per biscotti a piacere 
bastoncini in carta forno 
timbro per biscotti con letterine

Ingredienti:

250g farina 
125g burro 
125g zucchero 
1 uovo 
Scorza di un limone bio grattugiata 
Aroma alla vaniglia 

Per la glassa: zucchero a velo q.b. e qualche goccia di limone 

Procedimento: Tagliare a pezzetti il burro freddo e lavorarlo velocemente con tutti gli altri ingredienti. 
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare al fresco per un’ora circa. 
Stendere l’impasto su un piano leggermente infarinato oppure su carta forno. Ritagliare i biscotti e disporli su una teglia coperta con carta forno, ben distanziati fra loro. 
Sollevare delicatamente ogni biscotto da un lato per inserire il bastoncino di carta forno. 
Decorare con la scritta facendo una leggera pressione con il timbro all’altezza del bastoncino, così da fissarlo per bene. Infornare a 170° per 12/15 minuti. 
Intanto preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con poche gocce di limone. 
 Con una siringa formare dei piccoli decori sui lecca biscotto quando si saranno raffreddati completamente.  


La statua della Vergine Ausiliatrice che viene incoronata ogni anno, l'8 dicembre, 
a mezzogiorno, a Soverato (Catanzaro). La statua svetta nella piazzetta a lei intitolata, su cui si affaccia 
la chiesa matrice Maria Ss. Immacolata, affidata ai Salesiani.
Don Bosco invocava la Madonna con i due titoli di Immacolata e Ausiliatrice e, anzi, l'Ausiliatrice è l'Immacolata, che proprio per questo diventa aiuto potente dei cristiani.



Triduo a Maria Immacolata /3

IMMACOLATI CON IL PROSSIMO
Triduo a Maria Immacolata



Preghiera alla Vergine Immacolata 

 Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo 
il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre. Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori. Regina degli apostoli, rendici apostoli, fa' che nelle tue sante mani 
noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione 
e santificazione del nostro mondo peccatore. Condividi con noi 
la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, 
e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto. 
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito. 
 Amen




«Amerai il prossimo tuo come te stesso» (Mt 19,9) ribadisce Gesù nel Vangelo. Essere immacolati non vuol dire amarsi di meno, anzi. È amarsi di più, ma nel modo giusto, come ci mostra l'auto-onestà e l'auto-coerenza di Maria. Ma cosa vuol dire essere immacolati nei confronti del prossimo? Lo si accennava il primo giorno del triduo, parlando dell'incorruttibilità della persona. Immacolatezza verso gli altri è quindi non fare loro del male per il proprio tornaconto; non accettare di violare la legge e di andare contro i propri principi morali per un guadagno facile che danneggi i propri simili.
Ma essere immacolati verso gli altri vuol dire anche non omettere quanto si potrebbe fare per arrecare loro un sollievo, un beneficio, specialmente quando alcuni legami di parentela o di amicizia, o semplicemente la legge dell'amore, ce lo imporrebbero. Perché anche i peccati di omissione sporcano l'anima. In questo senso Maria è immacolata verso Elisabetta quando, sapendola incinta in età avanzata, si reca da lei nonostante la propria condizione di donna gravida. E certamente molte altre saranno state le sue premure verso gli altri, intese nell'ottica dell'immacolatezza, che avrà messo in pratica nel corso della sua vita.
Ma apparire senza macchia verso gli altri è anche non avere timore a ribadire il proprio ruolo di responsabilità, quando se ne ricopre uno. Non farlo significherebbe sporcarsi dell'accondiscendenza o della viltà. Basti pensare a quello che fa Maria, dopo i tre giorni di affannosa ricerca del proprio Figlio che si è smarrito, ancora quasi bambino, all'età di dodici anni. Entrando nel Tempio e trovandolo lì, a discutere con i dottori della Legge quasi dimentico dei propri doveri di Figlio, Maria non ha timore a parlare da madre, a ribadire – pur se in toni pacati – che Gesù si è comportato (umanamente) in maniera sbagliata, con una capacità decisionale che non gli competeva. 
Sono scene evangeliche che mostrano il perfetto equilibrio in Maria, donna che si mantiene mantiene giorno per giorno immacolata e, addirittura, aggiunge di volta in volta un tassello in più alla sua integrità.
Questa possibilità esiste per ogni credente: rinnovato nel Battesimo, dopo ogni inevitabile caduta può riacquistare la veste bianca attraverso la confessione sacramentale e questa, a sua volta, deve spingerlo all'impegno feriale che rende il proprio interno (cfr. Mt 23,26) sempre più pulito, sempre più brillante, sempre più trasparente. Solo così nell'immacolatezza della propria vita gli altri potranno vedere un riflesso della bellissima immacolatezza divina. Quella che Maria, per prima, ha mostrato al mondo.

mercoledì 6 dicembre 2017

Triduo a Maria Immacolata /2

IMMACOLATI CON DIO
Triduo a Maria Immacolata



Preghiera alla Vergine Immacolata 

 Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo 
il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre. Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori. Regina degli apostoli, rendici apostoli, fa' che nelle tue sante mani 
noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione 
e santificazione del nostro mondo peccatore. Condividi con noi 
la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, 
e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto. 
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito. 
 Amen




Maria è la donna senza macchia anche perché non ha avuto paura di essere trasparente con Dio, di mostrarsi a Lui così com'è, senza filtri.
Quando Gabriele le porta l'annuncio della maternità divina per cui Dio l'ha scelta, l'angelo si ritrova davanti una giovane donna totalmente sincera, nella sua intersezione di razionalità e spiritualità.
«Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» (Lc 1,34), chiede Maria. È una domanda che mostra la sincerità di questa ragazza, pur davanti a un progetto più grande di lei. Maria non è incredula, ma vuole spiegazioni, e parla con una schiettezza che disarma, in un a tu per Tu che ha l'aspetto di un dialogo normale, sereno, in cui l'essere umano si presenta a Dio rimanendo pienamente se stesso, nella complementarità di cuore e cervello. 
A volte l'uomo manca di questo coraggio nei confronti del divino: non riesce a essere immacolato, a mostrarsi realmente nella propria essenza. L'uomo è più spesso come Adamo ed Eva dopo il peccato originale: si nasconde per paura, e quand'anche è costretto a comparire dinanzi a Dio, finge nonostante l'evidenza, o riversa la colpa dei propri comportamenti sugli altri. 
La semplicità di Maria, invece, è affascinante e disarmante proprio perché non sacrifica – nel credere e nell'amare – né la propria umanità né la divinità di Dio.
E così dovrebbe imparare a fare anche il credente, che – nella propria condizione di essere infinitamente meno perfetto dell'Immacolata – non può agire se non portando a Dio pure le proprie debolezze e fragilità. Porsi in dialogo con l'Alto non è fingersi già santi e neppure giustificarsi con mille cavilli linguistici e psicologici. 
Dialogare con l'Alto, pregare, sintonizzarsi con Dio è innanzitutto accogliere una verità fondamentale: Dio conosce il cuore di ciascuno, vede laddove occhi umani non possono scandagliare: niente può rimanere nascosto veramente dinanzi a Lui.
E, in secondo luogo, in Cristo, Dio conosce bene la realtà umana (eccezion fatta per il peccato!), sa com'è fatto l'essere da Lui creato e per questo è anche, oltre che giusto, misericordioso. 
A conti fatti, allora, è meglio presentarsi a Dio nella propria interezza, con pregi e difetti, con atti virtuosi e con i propri peccati, e consegnare tutto nelle sue mani nella preghiera, nel sacramento della Penitenza, invocando lo Spirito Santo perché guidi l'uomo lungo il cammino che conduce dove non ci sarà più macchia, ma solo perfezione, solamente santità. 

martedì 5 dicembre 2017

Triduo a Maria Immacolata /1

IMMACOLATI CON SE STESSI
Triduo a Maria Immacolata



Preghiera alla Vergine Immacolata 

 Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo 
il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre. Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori. Regina degli apostoli, rendici apostoli, fa' che nelle tue sante mani 
noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione 
e santificazione del nostro mondo peccatore. Condividi con noi 
la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, 
e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto. 
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito. 
 Amen





Parlare di "immacolatezza" sembra quasi anacronistico, ai nostri giorni, in un'epoca in cui l'uomo ha la pretesa di riscrivere su tutto ciò che già Dio ha scritto, dal DNA dell'essere umano stesso al creato che lo circonda.
Ma ogni anno, puntualmente, l'approssimarsi della solennità di Maria Immacolata ricorda il grande mistero della Donna senza macchia che ha realizzato il progetto iniziale di Dio: l'uomo puro, pulito... immacolato, appunto.
Un progetto che nella Vergine di Nazaret si è compiuto per primo, ma che a nessuno è precluso, anzi, che a tutti è presentato come invito. Maria Immacolata è lo specchio di ciò che l'uomo può diventare. E non si tratta semplicemente di una immacolatezza fisica, ma anche e soprattutto interiore, spirituale. Concreta, certamente, ma non necessariamente e immediatamente visibile da tutti. E questa immacolatezza assume sfumature diverse, a seconda che vada a riguardare il rapporto dell'uomo con se stesso, con Dio, con i propri simili.
C'è una immacolatezza che è innanzitutto una forma di auto-onestà, di auto-coerenza. La Madonna è stata una persona onesta e coerente con se stessa, fino in fondo. Così coerente che nel Vangelo non la sentiamo inventarsi scuse per "risolvere" in maniera indolore (per lei) la propria improvvisa e inspiegabile gravidanza, perché aveva già accettato quel Figlio venuto dall'Alto, e se ne doveva allora assumere tutte le... conseguenze. Così onesta che continua a essere Madre senza scappare, senza dissociarsi, anche quando quel Figlio viene scambiato per un pazzo e alla fine è ucciso come il peggiore dei delinquenti, appeso a una croce di legno, in mezzo a due delinquenti veri. Così coerente alla propria scelta, alla propria missione, che anche dopo la morte di Gesù rimane accanto ai discepoli, per continuare a essere ciò che aveva accettato volontariamente di essere: una Madre sempre presente.
D'altronde, come si potrebbe pretendere di essere immacolati nei confronti degli altri, se non si è prima immacolati verso se stessi? In un certo senso anche il sentire comune  e la lingua stessa colgono la verità di questo assunto, tanto che quando una persona è onesta, corretta fino in fondo da non accettare compromessi, si dice che è una persona integra, integerrima, incorruttibile
Chi è onesto perché crede in certi principi che ha assunto come parte di sé è una persona che non può e non vuole sporcarsi o essere sporcata. 
Ecco, Maria è una persona incorruttibile, che non ha voluto imbrattarsi rinunciando a essere ciò che sapeva di poter essere. E così insegna all'uomo che si può andare fino in fondo a un progetto di grande bellezza, di perfetta integrità, pur se con tutti gli sforzi che la vita quotidianamente richiede con le sue difficoltà, le sue prove, le sue sofferenze. Maria ha attraversato l'esistenza temporale senza lasciarsi macchiare dagli eventi, dagli istinti, dalle provocazioni, dal dolore. Maria è immacolata anche per questo.

giovedì 23 novembre 2017

Notizie

UN'ATTESA COLMA DI SPERANZA
Novena di Natale in libreria


«Ogni personaggio della "storia" che è la novena di Natale presenta una sfaccettatura della speranza, lasciando un insegnamento proprio perché non racconta 
una bella favoletta, ma parla di persone reali, che davvero hanno nutrito speranza, 
e parla, soprattutto, del Dio della speranza, che paradossalmente ha "scommesso" 
su creature piccole e deboli, come Maria e Giuseppe, come lo stesso Bambino Gesù. 
Si può dunque provare a vivere la novena lasciandosi guidare dalle voci dei suoi protagonisti (e dei personaggi in essa coinvolti) e dalle loro esperienze, per comprendere sempre meglio quanto la speranza, ancora oggi, sia ciò di cui il mondo 
ha bisogno e quanto dipenda anche da ciascuno di noi diventare un seme di questa speranza in ogni ambiente in cui ci si trova. Senza speranza non si può vivere veramente, perché senza "sognare", attendere e contribuire a costruire 
qualcosa di grande e di bello l'umanità di paralizzerebbe».

Trovate la novena di Natale nelle librerie cattoliche 
e nelle migliori librerie online.