lunedì 1 dicembre 2014

NOVENA A MARIA IMMACOLATA: terzo giorno - la regalità che non avrà mai fine!




PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA
Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre.
Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori.
Regina degli apostoli, rendici apostoli, faa' che nelle tue sante mani noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione e santificazione del nostro mondo peccatore.
Condividi con noi la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto.
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito.   
 
 AMEN



Il Vangelo di oggi (Mt 8,5-11) ci parla sostanzialmente della nostra "regalità" futura: "molti verranno e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe, nel regno dei Cieli".
Queste parole di Gesù fanno pensare proprio al concetti di regnare e servire: solo servendo in questa vita saremo veramente re, e se questa regalità ci viene già conferita nel Battesimo, essa troverà pienezza in Paradiso, quando ai servi inutili Gesù dirà di mettersi a sedere ed Egli stesso passerà a servirli (cfr. Lc 12,37).
In Maria Immacolata noi possiamo già contemplare la nostra "regalità" battesimale e quella futura.
Chi è sommerso dal peccato non riesce a servire veramente, in totale verità; si può agire per vanagloria, per ottenere il compiacimento degli altri che ci osservano; si può essere affaticati nel servizio, perché spintonati interiormente da tanti e contrastanti sentimenti dissimili dalla carità.
Solo purificando mente e cuore dal peccato è possibile essere servi in purezza (o almeno provarci, anche rialzandosi dopo ogni caduta!); per questo Maria Immacolata ci mostra la vera regalità del cristiano.
In Lei vediamo la Regina del Cielo e della Terra, perché la sua carità è stata servizio, dedizione totale e veramente "pura" da ogni macchia, ai progetti di Dio e a noi fratelli in Cristo, quindi suoi figli.
L'Immacolatezza di Maria rende il suo servire un vero regnare: è stato così mentre era ancora sulla terra, lo è adesso che è in Cielo.
E' ovvio che la regalità di Maria - così come la nostra - non è "propria", ma derivata, anzi, di più, è partecipazione alla regalità di Cristo.
Anche la nostra è una regalità che ci deriva da una grande grazia di Dio, grazia che a Maria è stata concessa in modo superiore, ma che riguarda noi tutti: la grazia della collaborazione con Lui!
Voglio concludere anche quest'oggi le mie riflessioni, riportando lo stralcio di un discorso di Papa Montini, tenuto nel Duomo di Milano, l'8 dicembre 1962, quando era Arcivescovo della diocesi.
 
"La Madonna ha ricevuto la grazia di collaborare.
Ciò documenta un grande principio della nostra teologia: la collaborazione.
Il Signore poteva salvarci senza alcuna creatura. Invece ha voltuo mettere tutto un sistema umano di cause seconde, di collaborazione.
Maria inaugura questo sistema.
La Chiesa stessa è collaborazione a Dio nella distrubuzione delle grazie, dei sacramenti, della carità.
Dio ha voluto per primo e con pienezza questa collaborazione in Maria; l'ha poi voluta negli Apostoli e nella Chiesa.
Maria è la prima che insegna a collaborare con Dio per la salvezza degli altri.
Ma tutto deriva da Dio e solo Cristo è il tramite vero, la causa della nostra salvezza.
Non separiamo dunque Maria da Cristo.
La Madonna è tanto contenta quando noi ripetiamo, per onorarla, le sue parole: Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente".

(G.B. Montini, Sulla Madonna - Discorsi e Scritti -Edizioni Studium; p. 171 ) 


Volgiamoci all'Immacolata, ed imitiamola, per regnare anche noi, accanto a Cristo Re ed a Lei, Regina nostra per l'eternità! Perché a noi apparirà incoronata "di dodici stelle", "vestita di sole", "con la luna sotto i suoi piedi"! E sarà per noi, per tutti gli uomini, per tutte le creature di Dio, "un segno grandioso nel Cielo"! (cfr. Ap 12,1)

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