mercoledì 22 ottobre 2014

MEMORIA LITURGICA DI SAN GIOVANNI PAOLO II - Costruire sulla Verità -


O Dio, ricco di misericordia, che hai chiamato san Giovanni Paolo II, papa, a guidare l'intera tua Chiesa, concedi a noi, forti del suo insegnamento, 
di aprire con fiducia i nostri
cuori alla grzia salvifica di Cristo, unico Redentore dell’uomo.

AMEN












Nell'opera poetica di Karol Wojtyla c'è una poesia dal titolo "Vangelo". 
Parla di verità, di quella Verità che non vuole infiammare di più le ferite dell'uomo, ma sanarle.
E lo fa producendo "dolore" quando l'uomo percepisce la discrasia tra il suo errore e la luce del Vero. 
La Verità, che lo si voglia o no...alberga sempre in qualche punto recondito dell'essere umano. In questo è come "nascosta" finché non si riesce a guardarla in faccia, anzia, faccia a Faccia, fissando gli occhi interiori sul Cuore di Dio.
La Verità deve anche "nascondersi" non in senso negativo, come se si avesse paura di condividerla con il mondo. 
Giovanni Paolo II vuole dire che Essa deve rimanere solidamente nel "fondo" dell'essenza umana, dell'esistenza. 
La Verità è il piano d'appoggio d'umano. L'uomo costruisce su di Essa un edificio...la cui facciata si riempie di molte cose: intonaco, colore, ma anche macchie, muffa, ruggine. 
Finestre dai vetri rotti, porte dalle ante spezzate, cigolanti, che lasciano passare gli spifferi dell'egoismo, della distorsione morale, etica, religiosa.
Solo se quel terreno è solido, perpendicolare alla facciata, sarà capace di reggerne il peso.
Solo se quel terreno è VERO, sarà capace di rendere bella e solida, dritta e sicura anche la facciata. Di rimuoverne le macchie, di asciugarne l'umidità, di raddrizzare le porte, di sigillare i vetri rotti.
"La Verità regge l'uomo": lo regge "portandolo in alto", sostenendone l'edificio...lo regge "spingendolo in avanti", laddove la Verità s'approfondisce, in un continuo cammino.
Solo fidandoci della Verità è possibile guardare avanti con fiducia! Perché la Verità è una Parola Vivente, il Verbo di Dio fatto Uomo!



VANGELO 
(da l'Opera poetica completa di Karol Wojtyla © Ed. Lev)

La verità non versa olio sulle piaghe per attenuarne il bruciore,
non mette sull'asino che poi venga spinto per via -
la verità deve dolere e nascondersi.
V'è una tensione nella mente, quando qualcosa s'inclina
come edificio costruito dentro l'uomo - tutti pensano come
raddrizzare
non la facciata ma in basso la terra, perché proprio questa
contrasta, come onda davanti alla barca.

La verità regge l'uomo. Quando l'uomo non si sostiene da solo,
l'edificio innalzato preme in verità con un duplice peso
che tutti in noi ritroviamo, essenza misteriosa-
percorrendo le attonite vie su cui l'asino viene spinto
(su queste vie c'è sempre meno verità? o ce n'è forse di più?)
serenamente guardiamo avanti e non ci coglie spavento.

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